C’era una volta il Programma

Buona Domenica a tutti,

Si sono chiusi i termini per la presentazione delle liste. Finalmente.
Dico finalmente perché nutro la speranza che a questo punto si inizi a parlare dei temi programmatici come noi facciamo da mesi ormai. Sinceramente però l’inizio non è molto promettente. Molti dei nostri candidati sono stati attaccati pubblicamente su di un blog giornalistico della nostra zona, altri vengono esposti ad attacchi odiosi nelle riunioni “segrete” dei nostri avversari, sperando in un passaparola massivo degli adepti dell’ultimo minuto.

Come ci dobbiamo comportare? Devo essere onesto: non è facile per me leggere pesanti insulti personali rivolti a me e ai membri della mia famiglia (“tuo padre ti ha pagato gli studi vendendo mele marce“). Non è facile leggere riferimenti ironici ad esperienze di vita difficili (“mattia lo sparato”). Non è facile essere giudicati addirittura come nazisti per la presenza di un libro di storia (regalato) su di uno scaffale, fra altri 200 libri (“Scusate avrei un carico di gas Zyklon B e acido cianidrico. Mi hanno detto di rivolgermi ad un certo Mattia Ferrari, che di sicuro lui sa come utilizzarlo“). Ho una coppia di cari amici villeggianti, quasi dei nonni adottivi, che hanno perso alcuni cari ad Auschwitz e provo dolore all’idea che possano leggere commenti simili sul mio conto, ma per fortuna dopo 3 giorni qualcuno si è degnato di cancellare almeno questa diffamazione in redazione.
Il nostro Gazebo il 16 aprile davanti al comune
Noi però vorremmo continuare a parlare di programmi, di azioni concrete per il Comune, di opportunità di sviluppo e dei servizi al cittadino. Lo so, potrebbe sembrare una scelta poco energica, ma quale migliore risposta a questa bassezza se non di andare in piazza pubblicamente a sostenere le nostre ragioni ad ascoltare le vostre e prepararci per amministrare degnamente questo territorio qualora ce ne darete l’opportunità?

Vi ringraziamo quindi per l’interesse che avete dimostrato anche ieri presso il nostro gazebo davanti al Comune, e speriamo davvero che il clima elettorale possa rasserenarsi. In compenso vogliamo dire a chi invece ha altri piani per vincere le elezioni che noi non ci faremo da parte perché il clima è avvelenato. Sarebbe incosciente ed egosita rinunciare ora quando il paese ha più bisogno di un’alternativa vera.

Mattia Ferrari
Responsabile per la comunicazione on-line

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